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Documenti necessari per una successione internazionale

successione internazionale (2)

Lo Studio Legale Crivello si occupa da anni di pratiche ereditarie transfrontaliere e, in questo primo paragrafo, introduciamo i documenti essenziali per affrontare una successione internazionale con chiarezza e sicurezza.

La successione internazionale si apre alla morte e il luogo di apertura è l’ultima residenza abituale del defunto, elemento cruciale per individuare la legge applicabile per la successione secondo il Regolamento UE n.650/2012. Per questo motivo, la prova della residenza e i documenti anagrafici sono tra i primi atti da raccogliere quando si avvia la pratica.

Spesso la pratica può essere gestita da un tribunale nell’ultimo Paese di residenza o da un notaio in uno Stato membro dell’UE; entrambi richiederanno testamenti e dichiarazioni chiare qualora il testatore abbia scelto una legge diversa. Il ruolo del notaio e del consulente legale diventa fondamentale per redigere atti conformi e per registrare la scelta della legge applicabile per la successione.

Per procedere validamente è quindi necessario predisporre una documentazione completa: documenti anagrafici, prova della residenza abituale, testamento, atti patrimoniali e documentazione bancaria. In molti casi serviranno traduzioni certificate, legalizzazioni o apostille per rendere gli atti utilizzabili all’estero.

Infine, non va dimenticato il certificato successorio europeo: quando previsto, questo documento facilita il riconoscimento dei diritti dei beneficiari in altri Stati membri. Nelle sezioni successive spiegheremo quali documenti per la successione sono richiesti in dettaglio e come scegliere l’autorità competente per ottenere il certificato successorio europeo e gli altri atti necessari.

Successione internazionale: documenti essenziali e scelta della legge applicabile

Noi dello Studio Legale Crivello affrontiamo la pratica della successione internazionale con un approccio organizzato per ridurre ritardi e contestazioni. La raccolta del certificato di morte resta il primo atto da verificare; se emesso all’estero, richiede traduzione e apostille secondo il Paese di emissione. Un dossier completo accelera l’accesso a conti esteri e rapporti patrimoniali.

Documenti anagrafici e di identità

Chiediamo agli eredi copia dei documenti d’identità degli eredi e del codice fiscale eredi per le pratiche in Italia. Il certificato di stato di famiglia e l’atto di matrimonio o unione civile servono a identificare i beneficiari legittimi. La presenza di documenti validi consente al notaio o al tribunale di procedere senza omissioni e facilita l’iscrizione anagrafica quando richiesta.

Prova della residenza abituale

Il Regolamento UE 650/2012 privilegia la legge dell’ultima residenza abituale del de cuius. Raccogliamo la prova di residenza tramite iscrizione anagrafica, bollette, contratti di lavoro e registrazioni fiscali. Se la prova è inconcludente, può nascere contenzioso sulla scelta della legge di successione e la documentazione precoce evita complicazioni.

Testamenti e dichiarazioni sulla legge scelta

Lo Studio Legale Crivello verifica poi la presenza di testamento pubblico, testamento internazionale o altra forma riconosciuta. Se l’interessato ha espresso la scelta della legge di successione, tale indicazione deve comparire nel testamento o in una dichiarazione scelta della legge separata. Il notaio può redigere clausole chiare per ridurre incertezza tra leggi nazionali diverse.

Documenti patrimoniali e bancari

Richiediamo poi visure catastali e atti di proprietà per immobili, insieme a estratti conto e documentazione per titoli e investimenti. Per i conti esteri è utile ottenere coordinate IBAN e condizioni di accesso post-mortem. Questa documentazione permette una valutazione precisa dell’asse ereditario e supporta l’eventuale rilascio del certificato successorio europeo.

Procedure pratiche, certificato successorio europeo e autorità competenti

Quando una successione coinvolge più paesi, è fondamentale sapere come orientarsi tra le diverse autorità nazionali e gli strumenti previsti dal diritto europeo. Una scelta corretta dell’autorità competente permette di semplificare la procedura ed evitare ritardi. Spesso il tribunale competente della successione è obbligatorio in caso di contenzioso. Un notaio per la successione può gestire atti non litigiosi e accelerare il procedimento.

Scelta dell’autorità competente: tribunale o notaio

Quando c’è contrasto tra eredi o serve un provvedimento giudiziale, rivolgersi al tribunale competente per la successione è la via necessaria. Se le parti concordano sulla scelta del tribunale di un altro Stato membro per la legge applicabile, devono formalizzare l’accordo. Per pratiche consensuali preferiamo collaborare con un notaio per la successione, che spesso rilascia atti validi per le autorità estere.

Certificato successorio europeo: quando e come richiederlo

Il certificato successorio europeo prova lo status di erede o esecutore testamentario. Viene richiesto quando bisogna operare su beni in più Paesi dell’UE. Il rilascio del certificato successorio può avvenire presso il tribunale competente la successione o attraverso il notaio, a seconda della normativa locale.

Le copie certificate del certificato agevolano l’accesso ai conti e la gestione immobiliare. La validità delle copie certificate copre i primi sei mesi e può essere prorogata. In caso di inesattezze è possibile chiedere la modifica o il ritiro del documento.

Riconoscimento ed esecutività delle sentenze e documenti stranieri

Una sentenza successoria emessa in uno Stato membro è generalmente riconosciuta negli altri Stati UE. Per ottenere interventi forzosi servono le procedure per l’esecutività delle sentenze UE. Se la controparte non ottempera, si procede alla dichiarazione di esecutività.

Possono sorgere opposizione riconoscimento per questioni di ordine pubblico o per violazione del diritto di difesa. In tali casi è fondamentale predisporre memorie e documenti probatori per sostenere il riconoscimento delle sentenze di successione.

Documenti utili per interfacciarsi con banche e autorità estere

Per operare con istituti esteri occorrono traduzioni certificate e, dove richiesto, apostille su atti notarili. Noi dello Studio Legale Crivello raccomandiamo di predisporre procura internazionale per gestire conti e vendite in Paesi esteri.

I documenti per banche estere includono il certificato successorio europeo, copie certificate di testamenti e procure, attestati di identità e prova di residenza. Una corretta preparazione riduce i rifiuti da parte degli sportelli e accelera i trasferimenti patrimoniali.

Conclusione

Per gestire una successione internazionale è essenziale raccogliere con cura il certificato di morte, i documenti d’identità, la prova della residenza abituale, il testamento con l’eventuale scelta della legge applicabile e la documentazione patrimoniale e bancaria. Questi elementi permettono di individuare l’autorità competente e, quando necessario, richiedere il certificato successorio europeo per l’esecuzione transfrontaliera.

La complessità cresce se patrimonio, residenza o cittadinanza coinvolgono più Stati. Differenze normative influenzano beneficiari, quote ereditarie, obblighi fiscali e modalità di trasferimento dei beni. Per limitare rischi e ritardi è fondamentale un approccio che concili aspetti civilistici, fiscali e pratici.

Noi dello Studio Legale Crivello offriamo consulenza sulla successione internazionale personalizzata e lavoriamo per la redazione e verifica di testamenti, la scelta della legge applicabile e il rilascio del certificato successorio europeo. Ci coordiniamo con notai, traduttori e autorità estere per traduzioni, legalizzazioni e per le pratiche bancarie necessarie all’accesso ai beni.

Se desideri assistenza per una successione UE, contattaci: valuteremo assieme la documentazione, definiremo le azioni prioritarie e seguiremo la pratica fino al rilascio dei documenti utili. La nostra esperienza in pratiche transfrontaliere riduce tempi e rischi, tutelando i diritti degli eredi e ottimizzando le implicazioni patrimoniali e fiscali.

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